Fettuccine con lenticchie e tartufo, su spuma di patata.

 

E’ parecchio che non scrivo. Tutti i miei neuroni (due) sono stati impegnati a far evolvere la mia nuova idea di cucina: il salutare 2.0 senza carne.
Tanto per rendervi edotti: al di la della ridotta sonnolenza e della digestione più veloce, ho perso la bellezza di sei chili in un mesetto. Mangiando fino a quando ho fame.
Ora, detto ciò, vi presento un piattino niente male. Leggero, gustosissimo e relativamente economico. Dipende, ovviamente dal tartufo, ma vi dico che potete usare anche dell’olio aromatizzato. Non sarà proprio uguale uguale, ma va bene.

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Ingredienti:

  • 200 grammi di farina di semola di grano duro
  • due patate
  • latte (di soia, se potete) q.b.
  • 100 gr di lenticchie secche
  • olio EVO q.b.
  • sale q.b.
  • un rametto di rosmarino
  • una spolverata di tartufo o di olio tartufato.

Preparazione:

Partiamo, al solito, dalla pasta. In altre ricette trovate nel dettaglio l’impasto, per cui sarò rapido su questo punto. Ho i due neuroni pigri.
Duecento grammi di farina di semola di grano duro, un cucchiaio d’olio, una presa di sale, cento grammi di acqua calda. Mi raccomando l’acqua, calda significa calda, non ustionante, non tiepida. Serve a risvegliare il glutine delle farine per ottenere un impasto elastico.
Impastate, impastate, impastate. Almeno quindici minuti. Poi, impellicolate la sfera di pasta e lasciatela riposare mezz’ora.
Occupiamoci delle patate. Lessatele in acqua fredda. Cioè, le lessate in acqua calda, ma le mettete in pentola quando l’acqua è ancora fredda. A seconda delle dimensione ci metteranno un quarto d’ora o più…se le infilzate con una forchetta e la forchetta penetra, significa che sono pronte. La forchetta non mente.
Prendete le patate ancora calde e frullatele con il pimer ad immersione insieme al latte (io ho usato quello di soia), un filo d’olio EVO ed il sale. Deve venire fuori una crema, senza grumi, soffice, spumosa, affatto densa.
E’ il momento delle lenticchie. Secche, perchè sono da preferire a quelle in barattolo e non hanno comunque bisogno di ammollo. Quindici minuti in pentola a pressione e via.
Adesso potete tirare la pasta. Fettuccine, tagliolini, pappardelle, come vi pare.
Mettetela in pentola a bollire ed una volta cotta ripassatela in padella con le lenticchie ormai pronte ed un rametto di rosmarino. Io le ho parzialmente frullate, cosa che consiglio.
Sul fondo del piatto adagiate la spuma di patata, impiattate come da foto, un goccio d’olio a crudo e dateglie di tartufo.
Mi ringrazierete.

Costo: dipende dal tartufo. A me l’hanno regalato, quindi il costo è stato irrisorio. Il Marzuolo comprato, non in negozio, siamo sui 30 euro l’etto (una quindicina di tartufini, per capirci).    Tempo di preparazione: 45 minuti, tra una cosa e l’altra. Senza stress, però. D’altra parte i neuroni due sono, se esagero si sovraccaricano.

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Chick’n spice

Pollo, ma quanto è buono il pollo! Adoro tutta la carne, il vitello per me è il top, ma il pollo è davvero versatile. Un jolly.
Tolto il dolce, e meno male, il pollo si presta a tutto. Un antipasto, un primo, un piatto unico, un secondo. Lessato, arrostito, speziato, grigliato, in padella, il pollo è un camaleontico manicaretto.
Dato che adoro le spezie, perchè oltre ad essere buone fanno anche bene, ho deciso che il pollo in questione sarebbe stato immortalato ricoperto di curcuma e paprika.

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Ingredienti (per due persone):

  • 500 grammi di petto di pollo
  • curcuma in polvere
  • paprika in polvere
  • noce moscata da grattugiare
  • panna da cucina (vegetale)
  • 1 patata
  • 1 minifascio di erbette
  • sale q.b.
  • olio EVO q.b.

Preparazione:

Prendete il nostro adorato petto di pollo, tagliatelo in pezzi abbastanza grossi, mettete sul fuoco una padella con un pò d’olio (a fiamma vivace, perchè vogliamo sigillare la carne del pollo in modo che non si secchi facendo fuoriuscire i liquidi) e rosolatelo.
Una volta dorato, toglietelo ed abbassate la fiamma.
Nella stessa padella mettete le erbette, una presa di sale ed un goccio d’acqua. Lasciatele lì per un po’.
In un piattino di plastica, se come me non volete sporcare duecento piatti, aggiungete abbondante curcuma in polvere, paprika piccante in polvere, pepe (altrimenti la vitamina C della curcuma non l’assorbirete mai) e sale. Io ho usato quello nero. Fa figo.
Prendete i pezzi di pollo ed impanateli in questo mix di spezie. Non abbiate paura, andateci giù duro. Pizzicherà, ma sarà una goduria.
Tagliate delle chips di patata, molto, molto sottili. A velo. Prendete una teglia, metteteci il pollo e copritelo con le chips. Versate sulle patate un goccio d’olio ed un cucchiaio di panna vegetale, spolverate il tutto con della noce moscata ed aggiungete del sale.
Infornate per dieci minuti a 200°.
Controllate sempre e comunque la cottura delle patate.
Non dimenticate di togliere dal fuoco la padella con le erbette, altrimenti ci ritroverete dei fossili vegetali.
Impiattate, inforchettate e godete. Consigliabile un bicchiere d’acqua o vino nelle vicinanze: è spicy!
Costo: 5/6 euro. Tempo di preparazione: una mezz’oretta.

Enjoy!

Tuorlo Fritto & Chips

Che dire, fritto è buono tutto. L’uovo è già buono di suo, fatevi due conti.

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Ingredienti:

  • 1 tuorlo d’uovo
  • 1 patata
  • olio di semi
  • sale q.b.

Preparazione:

Scena fa scena, ma è davvero semplice, credetemi.
Rompete un uovo, fatevi scorrere il contenuto tra le dita e trattenete solo il tuorlo, lasciando defluire il bianco in una tazza o un qualsiasi recipiente.
Mettete il tuorlo in una cocottina con un bel fondo di pan grattato. Aggiungete ancora pan grattato fino a coprirlo. Ricordate di usare la massima, massima delicatezza. So che detto da uno che giocava a football americano e pesa 106 kg suona strano, ma fidatevi. Muovetevi al rallentatore.
Una volta fatto, mettetelo in frigo.
Più lasciate riposare l’uovo sepolto, più sarà difficile che vi si romperà quando andrete a friggerlo. Io l’ho lasciato in frigo per 3 ore.
Nel frattempo pelate la patata e, con l’aiuto di un affetta-verdure, tagliate delle chips sottili. A sfoglia. Tagliatele, poi, a coltello per ottenerne delle striscioline quasi trasparenti.
Olio in un pentolino e via. Per saggiare la temperatura inzuppate uno stuzzicadenti nell’olio. Se sfrigola, è ok. Friggete le striscioline di patata.
Quando si sono imbiondite, scolate e mettete il tutto su della carta assorbente.
Ammettendo che sia passato tempo a sufficienza, minimo mezz’ora (io, ripeto, l’ho tenuto a riposo per 3 ore), prendete l’uovo con delicatezza e mettetelo in pentola. Ci metterà poco, anche perchè vogliamo che rimanga bello denso all’interno. Fatelo solo dorare, tenendolo con una schiumarola, poi mettetelo a sgocciolare su della carta assorbente.
Impiattate usando un letto di verdure tagliate alla julienne. Io non avevo nulla in frigo ed ho usato, solo come guarnizione, delle erbette. Se avete degli spinaci siete fortunati. Saltateli in padella con una noce di burro ed adagiateli sul fondo di un piatto o di una cocottina.
Al centro mettete il tuorlo fritto, intorno le striscioline di patate. Salate a piacimento, io ho usato del sale di faggio perchè ha un gusto affumicato e smorza un pò il sapore del tuorlo.
Ora rompete l’uovo e godetevi la magia.

Costo: un uovo ed un millesimo di patata. Tempo di preparazione: escluso il “riposo” dell’uovo, pochi minuti.

Enjoy!