Flan di melanzane con crema di pecorino

Ricetta dovuta. Mesi fa avevo postato un All In di melanzane, in cui compariva anche il flan. Un antipasto, o aperitivo se si preferisce, che adoro. Sfiga ha voluto, però, che all’epoca non avessi stampini a portata di mano. Ragion per cui al posto di un morbidissimo panettino di melanzane, venne fuori una poltiglia informe di un verde alieno.
Questa volta mi sono preparato e ad accompagnarmi c’era la musica ambient di un mio carissimo amico,  noto dj del torinese e compare di tante serate passate tra birra, shot ed hamburger (https://www.mixcloud.com/GianniMarchese/)…gioventù sregolata…beata gioventù.

IMG_20140126_005101_blog
Ingredienti (per 4 persone):

  • una melanzana e mezzo…circa 600 gr.
  • 200 ml di panna da cucina
  • 3 uova
  • sale q.b.
  • pepe q.b.
  • 130 gr di pecorino
  • una tazza di latte
  • una noce di burro
  • olio EVO
  • 1 testa d’aglio

Preparazione:

Eccoci. Tanto per cominciare, accendete le casse del pc, collegatevi al sito del mio amico (https://www.mixcloud.com/GianniMarchese/), scaricate e mettete su una degna colonna sonora. Per un aperitivo, preferite l’ambient al tunz-tunz. Si, lo so, è pubblicità…ma se lo fa la Parodi, che invita in trasmissione la sua pediatra, posso farlo anche io. E che cazzo.
In una padella, mettete a soffriggere dell’aglio in camicia. Sbucciate le melanzane, meglio se lo fate con un pelapatate perchè così non sprecherete nulla, e tagliatele a dadini.  Mettetele in padella e fatele rosolare appena, poi abbassate la fiamma ed aggiungete una mezza tazzina d’acqua. Fatele andare finchè le melanzane non saranno morbide. Salate.
Una volta pronte, in una ciotola, unitele alle uova ed alla panna. Amalgamate il tutto con una forchetta schiacciando le morbide, morbide melanzane e date una bella botta di pimer ad immersione. Deve venire fuori un compopsto fluido, non molto denso ed uniforme. Salate e pepate.
Imburrate gli stampini, quelli da budino o da cupcacke, in alluminio (lo stampino, non la cupcacke), e riempiteli per tre quarti. Il composto, cuocendo, crescerà un pochino e non vogliamo che fuoriesca. Forno a 180°, una teglia con i bordi alti riempita d’acqua e cuocete il tutto a bagnomaria per 20-22 minuti.
A parte, in un pentolino dai bordi alti, mettete a sciogliere il pecorino nel latte, aggiustando di sale se necessario.
Togliete i flan dagli stampini, capovolgendoli, ed impiattate guarnendoli con la crema di pecorino.
Farete un figurone.
Enjoy!

Costo: tre euro, forse quattro. Tempo di preparazione: 30-40 minuti.

Annunci

Pappardelle alla contadina

Oggi mi è presa bene ed ho fatto le pappardelle fatte in casa, con una piccola variente nell’impasto. Il sugo è il classico sugo alla contadina, fatto con quello che avevo nel frigo (n.d.r.).: zucchine, cipolle, pomodori. Fidatevi, ci vuole poco e la pasta all’uovo, fatta in casa, è di un altro livello.

IMG_20140122_171008
Ingredienti (per due persone):

  • 2 uova
  • 200 grammi di farina OO
  • un cucchiaino di curcuma
  • 1 zucchina
  • 1/2 cipolla
  • 2 pomodori
  • 1 ciuffo di basilico
  • sale q.b.
  • pepe q.b
  • olio EVO

Preparazione:

Munitevi di ciotola. Aggiungete la farina, poi le uova, la curcuma, il sale ed il pepe. Ricordate che se volete una pasta elastica, ed è il caso delle pappardelle, va usato l’uovo completo (chiara e tuorlo). Se, invece, volete una pasta più compatta, qualche tuorlo in più sarebbe preferibile. In ogni caso, ricordate che, se volete variare le dosi, il rapporto uova-farina è sempre 1 ad 1. Vi ho detto tutto.
Con una forchetta, iniziate ad amalgamare il pastrocchio nella ciotola.
Non appena il composto si è compattato un pò, vuotate il tutto su una spianatoia ed iniziate a lavorare la pasta. Continuate ad impastare per almeno cinque minuti. Con passione, mi raccomando.
Quando l’impasto sarà amalgamato, elastico e bello da schiaffeggiare, avvolgetelo con della pellicola e lasciatelo riposare per un’oretta.
Trascorso quest’arco di tempo, è il momento di tirare la pasta.
Cospargete la spianatoia di farina ed iniziate a lavorare di mattarello. Decidete voi lo spessore. Tagliate, poi, a strisce, ed ecco le vostre pappardelle.
Per il sugo, prendete una padella e rosolate dell’aglio in camicia in un pò di olio EVO. Una volta che quest’ultimo si è insaporito, togliete l’aglio ed aggiungete le zucchine tagliate a cubetti (brunoise) e mezza cipolla. Successivamente i pomodori, sempre tagliati a cubetti.
Mettete a cuocere la pasta e ricordate che cuocerà velocemente. Aggiungete un pò d’acqua di cottura nella padella del sugo, se necessario.
Quando le pappardelle riemergeranno, scolatele alla buona e saltatele per un paio di minuti nella padella con il sugo. Salate e papate a piacimento.
Impiattate. Guarnite con del basilico tritato a coltello. Godete.

Costo: tre euro. Tempo di preparazione: compreso il tempo di riposo della pasta, un’ora e mezza.

Pasta Cosahonelfrigo

Fedele al nome del blog, l’altro giorno ho guardato cosa avevo nel frigo ed è venuta fuori una modifica interessante di una ricetta vecchia e povera. Gustosa, molto gustosa. E veloce, anche.
Spaghetti con olive nere, acciughe e limone. Li adorerete.

IMG_20140121_142653

Ingredienti (per due persone):

  • 15 olive nere
  • un ciuffo di prezzemolo
  • 1 acciuga in barattolo
  • buccia di mezzo limone (preferibilmente biologico)
  • una fetta di pane secco
  • una fetta di pancetta
  • 200 grammi di spaghetti
  • sale q.b.
  • olio EVO
  • pepe q.b

Preparazione:

Per questa ricetta è imprescindibile l’uso di un mixer ad immersione, di un blender o di un frullatore…a meno che non siate parenti stretti di Robocop.
Snocciolate le olive nere (io ho usato quelle sotto sale), pelate mezzo limone (dopo averlo ben lavato), prendete un’acciuga in barattolo senza sgocciolarla, e mettete tutto in un bicchiere da mixer…o nel frullatore…o nel blender…o, se siete parenti di Robocop, dove vi pare. Aggiungete olio EVO, sale (poco, l’acciuga è sapida di suo), e frullate il tutto. Deve venire fuori un bel composto nero e molto fluido.
In una padella mettete a sudare della pancetta tagliata molto fine, una testa d’aglio in camicia che toglierete non appena insaporito l’olio, ed, appunto, dell’olio EVO.
In una piccola padella antiaderente, mettete un goccio d’olio ed una panure di pane secco, ottenuta srbiciolando a modo una fetta di pane. Rosolate il tutto. Darà al piatto quel tocco di croccantezza che vi farà impazzire.
Mettete su la pasta, spaghetti nella fattispecie, e, qualche minuto prima della cottura al dente, toglietela e risottatela nella padella con la pancetta. Questo, al solito, creerà un sughetto bello denso, grazie all’amido presente nella pasta e nell’acqua di cottura.
Una volta cotto il tutto, condite la pasta utilizzando il composto olive-acciuga-limone a freddo, impiattate e guarnite con la panure croccante di pane ed un ciuffo di prezzemolo tritato a coltello.
Godete!

Costo: non so se si arriva a due euro. Tempo di preparazione: quindici minuti.

Spaghettini al limone

Negli ultimi anni sono diventato un fan dei prodotti e dei rimedi naturali. Ne ha risentito, ovviamente, anche la mia cucina.
Il limone, in particolare, è una delle meraviglie della natura. Ha più benefici lui, che un tredici a totocalcio. Fa bene ad una gola irritata, ai reumatismi, aiuta la digestione, potenzia il sistema immunitario e purifica l’apparato digerente. Ho letto che cura anche il colera. Vabeh. In poche parole è una manna. In più è anche buono e si presta ad un primo piatto da urlo: gli spaghettini al limone.

IMG_20140119_095539

Ingredienti (per due persone):

  • 1 limone
  • 200 grammi di spaghettini
  • un ciuffetto di prezzemolo
  • mezza tazzina di latte
  • 20 grammi di burro
  • sale q.b.
  • pepe q.b.
  • una spolverata di noce moscata

Preparazione:

Per prima cosa, prendete un bel limone, di quelli profumati, giallissimi, belli rugosi, possibilmente meridionale, e lavatelo bene.
Con un pelapatate, pelatelo, poi con un coltello e con molta cura rimuovete la parte bianca dalle scorzette. E’ amara e non ci piace.
Mettiamo l’acqua per gli spaghettini. Premetto che viene buonissimo anche con i tagliolini, ma costano troppo e dovevo mantere fede al nome del blog. Avevo questi in casa.
In una padella, larga, perchè la pasta la risotteremo, mettete il burro e le scorzette di limone. Fiamma bassa, perchè non vogliamo soffriggere nè l’uno nè l’altro, ma vogliamo che il limone rilasci il suo profumo.
Quando l’acqua è a bollore, calate la pasta. Aggiungete la mezza tazzina di latte nella padella e spolverate con la noce moscata. Salate, pepate e togliete le scorzette di limone.
Prima che la pasta sia cotta, i miei spaghettini avevano nove minuti di cottura e li ho tolti al quinto, mettete la pasta nella padella, con abbondante acqua di cottura. L’amido presente addenserà il sughetto. Fiamma alta.
Assaggiate e regolatevi su quanto volete che sia al dente la pasta.
Impiattate, guarnendo il tutto con del prezzemolo tritato a coltello ed una julienne finissima fatta con un paio delle scorzette di limone che avete tolto dalla padella. Inforchettate. Godete.
Enjoy!

Costo: tra il limone e la pasta, forse, arriviamo ad un euro. Tempo di preparazione: dieci, quindici minuti.

The Breakfast Club

Ammetto di non essere uno di quelli che fa spesso colazione. Di sicuro non sono uno da fette biscottate, marmellata e caffè. Questo anche per colpa dei miei, che mi hanno saturato di alimenti zuccherosi per il resto dei miei giorni. Non posso vedere una crostata nemmeno in foto. Sono un tipo da salato. Da colazione all’americana o continentale, che dir si voglia.
Ecco perchè non la faccio spesso. E’ calorica, inutile girarci intorno. Ma è buona ed è l’ideale se volete fare i fighi con la vostra donna, il sabato o la domenica mattina.
Quella che vi presento è una variante delle classiche uova e pancetta. Le famose Scrumbled Eggs, detto in italiano: uova strapazzate.
Una volta ho sentito chef Cracco che ne parlava ad una convention. Diceva che, quando ha iniziato, era il test che usavano nel ristorante di Montecarlo dove lavorava, per verificare il livello di un aiuto chef.
Devono essere “bavose”, umide, ma cotte. E’ facile, se si sa come fare.

IMG_20140117_103029

Ingredienti (per due amorevoli ed affamate persone a colazione):

  • 5 uova (4 intere ed 1 tuorlo)
  • otto fettine di pancetta
  • un cucchiaio di panna da cucina
  • sale q.b.
  • pepe q.b.
  • 4 crostini di pane.

Preparazione:

E’ abbastanza veloce, come ricetta. D’altra parte è una colazione, non avrebbe senso cucinare quaranta minuti.
Prendete le uova, mi raccomando da allevamento all’aperto, rompetele (quattro intere e della quinta usate solo il tuorlo). Mettetele in una ciotola stondata (bastarda) ed iniziate a frustare con delicatezza. Salate (poco perchè vanno accompagnate con la pancetta che è salata), pepate ed aggiungete un cucchiao di panna da cucina. Questo è il componente che le renderà “bavose”, appunto. Questo e la cura con cui le cuocerete.
Frustate finchè il composto non risulterà uniforme.
In una padella, mettete un filo d’olio ed, a fiamma bassa, versate le uova.
Con un cucchiaio girate in continuazione e con delicatezza. Non fermatevi mai e curate, in particolare, i bordi della padella. Non vogliamo che l’uovo si attacchi.
Con pazienza, aspettate che il composto si addensi. Una volta pronto, toglietelo dal fuoco.
In un’altra padella, mettete una noce di burro ed alzate la fiamma. Aggiungete la pancetta e fatela andare, rigirandola, fintanto che non diventa croccante. Toglietela ed asciugatela con un pò di carta assorbente.
Su una graticola, tostate qualche fettina di pane leggermente oliata.
Impiattate come da foto, preparate il caffè, magari aggiungete una rosa sul vassoio, se proprio vi sentite dei fighi bestiali, e portate la colazione alla vostra bella addormentata. Riconoscenza garantita. A meno che non sia una salutista, vegana magari.
Enjoy!

Costo: scarsi due euro  Tempo di preparazione: quindici minuti in tutto.

King Pork Spicy

A volte anche l’insonnia ha un che di positivo. Mi sono svegliato alle 4 e 40, ho acceso la tv e mi sono ritrovato ad ascoltare un B.B.King live e terribilmente in forma, nonostante i centoquaranta chili…almeno.
Ecco perchè la ricetta prende il suo nome. E’ un maiale blues, il piatto, non lui.

IMG_20140117_051052

 

Ingredienti (per due persone):

  • 4 fettine di maiale
  • 1 peperone giallo
  • 1/2 cipolla
  • mezzo litro di latte
  • tre cucchiai rasi di farina
  • 50 + 10 gr di burro
  • noce moscata q.b.
  • un cucchiaino di mix di spezie (curcuma, cannella, pepe, cumino, paprika dolce, granelli di senape).
  • sale q.b.
  • uno shot da 20 cl di cachaҫa (o comunque rum chiaro)

Preparazione:

In un pentolino dai bordi alti, iniziate a fare la besciamella. Cinquanta grammi di burro e tre cucchiai di farina. Armatevi di frustino ed iniziate a girare, fintanto che il composto non risulterà brunito. Fiamma bassa, mi raccomando, perchè non vogliamo una besciamella che sa di carbonella.
Aggiungete, quindi, il latte. Freddo, così da non fare grumi. Man mano aggiungete le spezie, sale, pepe e noce moscata compresi. Io le ho trovate quasi tutte in un unico dosatore, da tritare al momento. All’Eurospin, se non ricordo male. Costa poco, o meglio, il giusto, ed è gustosissimo.
Girate, fintanto che il tutto non risulterà vellutato e denso. Sollevando il frustino dalla pentola, deve colare il classico nastro di besciamella.
In una padella, mettete a sciogliere una decina di grammi di burro, affettate mezza cipolla e quasi tutto il peperone  a dadini. Lasciatene una parte da affettare alla julienne per guarnizione. Quando il burro inizia a rosolare, calate le cipolle ed il peperone. Fiamma bassa. Dopo qualche minuto, una decina, togliete sia la cipolla che il peperone. Al loro posto mettete le fettine di maiale ed alzate la fiamma. Appena rosolati entrambi i lati, prendete lo shot di cachaҫa (è un’acquavite) oppure di rum bianco (è molto simile, nonostante la fermentazione) e preparatevi alla fiammata. Flambè!
Se non avete chiamato i pompieri ed il tutto è riuscito e l’alcol è evaporato, togliete dal fuoco la carne.
In un piatto, adagiate la carne bagnandola con il sughetto di cottura. Salatela, io ho usato del sale rosso vulcanico. Ricoprite il tutto con i peperoni a dadini, la cipolla e la besciamella speziata. Guarnite con qualche nastrino di peperone alla julienne. Crudi.
Assaggiate e godete.
Enjoy!

Costo: meno di cinque euro. Tempo di preparazione: meno di mezz’ora, tutto compreso.

Zabaione di Carbonara

Era un pò che non scrivevo, ma ho continuato a cucinare. Fidatevi. Lo dimostra la bilancia.
Purtroppo il mio computer, la bestia, quell’aggeggio infernale che ho pagato un boato, è imploso. Con lui, sono implosi anche i tools che usavo per le foto. Ragion per cui, per questa volta (solo per questa volta, mi auguro), la foto farà pietà.
Detto questo: la ricetta è gustosissima e veloce.

1471365_10202443460708700_993619266_n

Ingredienti per due persone:

  • tre tuorli d’uovo
  • un cucchiaino di panna da cucina
  • 30 grammi di guanciale
  • un filo d’olio EVO
  • sale q.b.
  • pepe q.b.
  • uno shot (circa 20 cl) di prosecco

Preparazione:

Ve lo dico subito, è veloce ma sofferta come ricetta. Lo zabaione va montato a mano. Se siete uomini, gli anni della giovinezza vi verranno in soccorso. Se siete donne, fatevi aiutare da un uomo che ha vissuto intensamente la pubertà.
Prendete le uova e separate i tuorli dalle chiare. Le chiare conservatele perchè qualcosa ci potete sempre fare, in un secondo momento.
In una ciotola di metallo, la famosa bastarda, adagiate i tuorli, salate e pepate. Aggiungete un cucchiaino di panna da cucina ed un filo d’olio. Con un frustino, rendete omogeneo il composto. Un paio di minuti saranno sufficienti.
Ora comincia il bello.
Prendete la bastarda ed adagiatela in una pentola con dell’acqua molto calda (ma non a bollore). Armatevi di santa pazienza ed iniziate, lentamente e dolcemente, a montare.
Dopo qualche minuto (ne servono almeno quindici in tutto, quindi forza e coraggio), aggiungete, sempre mescolando, il bicchierino di prosecco. Continuate a montare ed a maledirmi.
Di tanto in tanto togliete la ciotola dall’acqua, sempre continuando con il frustino. Serve a far addensare il tutto.
Trascorsi quindici minuti, dovreste avere una bella crema di zabaione. Densa, vellutata e, sopratutto, cotta. Perchè il sapore di uovo crudo è terribile. Quindi assaggiate, prima di dichiarare concluse le ostilità con la bastarda ed il frustino. Questa frase devo segnarmela.
In una padellina a parte, mettete a “sudare” il guanciale tagliato a stricioline. Sudare perchè non lo vogliamo soffritto, quindi fiamma bassissima e niente olio. Quando il grasso diventa trasparente, potete toglierlo.
Tostate qualche fetta di pane, impiattate come da foto, e smettetela di maledirmi. Dopo aver assaggiato questa delizia mi sarete riconoscenti.
Enjoy!

Tempo di preparazione: 25 minuti
Costo: irrisorio. Il guanciale costa dagli 8 ai 10 euro al kg, due uova sono circa cinquanta centesimi se le prendete buone…il mazzo che vi siete fatti non ha prezzo.

p.s. Auguri e buon 2014…incrociamo le dita, va.