No-Meat-Balls Vegetariane

Purpett’ vegetariane. Io sono carnivoro, lo ammetto e non ne posso fare a meno, ma le verdure, i legumi, gli ortaggi, hanno gusto, colore e si prestano praticamente a tutto. Ammetto anche questo.
Questo piatto è per i puristi della verdura. Non per i vegani, perchè c’è l’uovo, ma tant’è. Nessuno è perfetto.

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Ingredienti (per una ventina di polpettine):

  • 1 melanzana
  • 1 barattolo di fagioli  cannellini
  • 1 cipolla
  • pangrattato 150 gr.
  • 1 uovo
  • olio EVO q.b.
  • sale q.b.
  • pepe q.b.
  • paprica piccante q.b.

Preparazione:

Prendete una melanzana e pelatela (la buccia conservatela perchè, di sicuro, prima o poi vi servirà. Io ad esempio in frigo avevo solo il “pane” della melanzana perchè la buccia l’ho usata ieri). Tagliatela a cubetti e mettete il tutto a soffriggere in padella, a fiamma medio-bassa, con uno spicchio d’aglio in camicia ed una cipolla tritata finemente. Dopo qualche minuto, appena la melanzana appare dorata, aggiungete un pochino d’acqua e coprite con un coperchio. La vogliamo morbida.
In un pentolino mettete un filo d’olio, uno spicchio d’aglio ed aggiungete i fagioli in barattolo dopo averli sgocciolati. Salate, pepate e coprite. Anche i fagioli li vogliamo sfattissimi.
Spegnete entrambe le fiamme, togliete le melanzane dalla padella e mettetele in una ciotola a freddare. Aggiungeteci metà dei fagioli. Cercate di non portarvi dietro troppo olio.
L’altra metà dei fagioli la frullate, aggiungendo, se è il caso, un goccio d’acqua. La crema deve risultare densa ma non troppo. Tipo ketchup, per capirci.
Appena freddato il composto nella ciotola, aggiungete un uovo e del pangrattato. Ora, di pangrattato ho segnato 150 grammi, ma la realtà è che la quantità varia a seconda delle dimensioni della melanzana in questione. La mia era media, se la vostra ha dimensioni bibliche o lillipuziane, ecco, variate la quantità di pangrattato sapendo che il composto deve essere denso, lavorabile e “sferizzabile”.
Salate e pepate, dopodichè prendete piccole porzioni di composto e create delle piccole sfere. E’ un lavoro noioso, lo so, ma non cedete alla tentazione di fare delle megapalle, perchè poi cuoceranno da schifo. Dovete soffrire.
In un pentolino, se siete ordinati magari avete lavato quello dove avevate (s)cotto i fagioli, aggiungete dell’olio di semi (io ho usato quello di girasole, evitate quello di semi vari, perchè vari è sinonimo di “c’è dentro di tutto”). Friggete.
Impiattate adagiando le polpettine sulla crema di fagioli. Spolverate con un pizzico di paprika piccante, assaggiate e godete.
Costo: due o tre euro. Tempo di preparazione: quindici minuti.

P.s. Avevo promesso alla mia signora che alla prossima ricetta in cui avrei utilizzato un uovo, avrei perorato la causa delle galline.
Se potete e non vi pesa troppo il c….scegliete una confezione di uova con la dicitura “allevate all’aperto”. In alternativa, va bene (meno) anche “allevamento a terra”. Significa che le galline comunque  non sono libere di muoversi, ma che almeno non sono stipate in gabbie microscopiche. In batterie verticali. Immobili.
Su questa nota allegra, ma necessaria per un minimo di sensibilizzazione, vi saluto.

Enjoy!

Con questa ricetta partecipo al contest http://www.nonsolopiccante.it/2013/09/18/contest-bruciore-2013/
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www.toscanidasempre.it

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Skyline di paccheri con broccoli

Mi piace la domenica, si ha più tempo a disposizione e non c’è ansia nell’aria (mia moglie a questo punto dirà: Ansia?! E chi è Ansia??….ebeh, che ci posso fare, mi piace anche per questo).
Ora, lo so che lo sto scrivendo di lunedì, ma facciamo finta che sia ancora domenica, già che è ieri che ho preparato questo piatto.
Rispetto alle altre ricette è meno veloce ed un pò più elaborato. Ma abbiamo tempo a disposizione, no?
In ogni caso, ne vale la pena: fa scena, è davvero squisito, è relativamente rapido e semplice. Un piatto da domenica.

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Ingredienti (per due persone):

  • 10 paccheri reali
  • 500 gr di broccoli
  • 300 grammi di salsiccia
  • 2 spicchi d’aglio
  • 3 cucchiai di panna
  • besciamella (300 ml di latte, 30 gr farina, 30 gr burro)
  • parmigiano a piacere
  • sale q.b.
  • olio EVO q.b.
  • pepe q.b.

Preparazione:

Prendete i vostri adorati broccoli e puliteli, sciacquandoli sotto l’acqua corrente e privandoli dei gambi troppo spessi.
In una pentola mettete dell’acqua a bollire. Salate. Sbollentate i broccoli per tre minuti, massimo tre e mezzo, e scolateli in una ciotola con acqua e ghiaccio. In questo modo manterranno vitamine e colore, e la cottura sarà più agevole. Conservate l’acqua di cottura: è lì che cuoceremo la pasta.
In una padella fate soffriggere dell’aglio in camicia, sbudellate la salsiccia (erano anni che volevo scriverlo, significa “togliete la pelle alla salsiccia”), sgranatela a mano e mettetela in padella insieme ai broccoli (non tutti, diciamo metà, il resto dei broccoli verrà frullato). Fate soffriggere, aggiungendo un po’ dell’acqua di cottura dei broccoli all’occorrenza.
Salate, pepate, metteteci un bel coperchio e dimenticate il tutto per qualche minuto.
Mettete a cuocere i paccheri reali nell’acqua di cottura dei broccoli. Ricordate che è già salata.
Scolate la pasta e togliete dal fuoco la padella con broccoli e salsicce. In quest’ultima aggiungete due cucchiai di panna, io uso sempre quella vegetale.
Riempite i paccheri, uno ad uno, con il composto salsiccia-broccoli-panna. Questa operazione vi farà urlare di dolore. Brucerà come l’inferno. Cercate di non esagerare nel maledirmi.
In una tegliettina da forno, io ho usato una di quelle in alluminio usa e getta, posizionate i paccheri in verticale, raggruppandoli. Cinque e cinque. Distanziate i due gruppi tra loro.
E’ il momento della besciamella-flash.
In un pentolino, mettete a tostare farina e burro, girando con un frustino, facendo ben attenzione che non si formino grumi. Quando il composto sarà brunito aggiungete il latte e, sempre mescolando il tutto, portatelo ad addensarsi. Aggiungete un pizzico di sale ma niente noce moscata. Coprirebbe il sapore dei broccoli.
Colate la besciamella sui grattaceli di paccheri reali, spolverate con del parmigiano, forno a 200 gradi e via.
Io li ho cotti per una decina di minuti. In ogni caso, toglieteli quando iniziano a brunirsi nella parte superiore.
Con il pimer ad immersione frullate l’altra metà dei broccoli, aggiungendo un cucchiaio di panna e dell’acqua di cottura per rendere la crema fluida, un pizzico di sale, pepe ed olio extravergine. Volendo, ma solo se vi piacciono, aggiungete un paio di acciughine sott’olio.
Adagiate la vostra crema di broccoli sul fondo di un piatto fondo, perdonate il gioco di parole. Posizionate al centro del piatto il vostro skyline di paccheri reale, servite, beccatevi gli applausi e godete.

Costo: tutto considerato, direi meno di cinque euro. Tempo di preparazione: meno di un’ora.

Enjoy!

Con questa ricetta partecipo al contest
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U.S.A. Breakfast

E’ sabato ed avevo voglia di svegliare la Signorina con una colazione carina. L’indecisione è durata pochi secondi. Con dei Pancake avrei ridotto la cucina come Beirut, per cui ho optato per una sana colazione americana doc: uvo, pancetta e pane tostato.
Il consiglio è quello di non farlo tutti i giorni, pena un infarto miocardico.

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Ingredienti:

  • 1 uovo
  • 2 fettine di pancetta
  • 1 fetta di pane
  • sale q.b.
  • pepe q.b.
  • olio EVo q.b.
  • 1 cucchiaio di aceto

Preparazione:

Prendete una pentola e mettete a bollire dell’acqua. Ho detto che voglio farvi fare uova e pancetta, ma per rendere questa colazione interessante, l’uovo lo faremo in pochette (o affogato, o in camicia). Ci vuole poco e l’effetto scenico è da paura.
Quando l’acqua bolle, aggiungete il cucchiaio di aceto menzionato negli ingredienti. Abbassate la fiamma e, quando non ci saranno più bolle, con un cucchiaio girate (piano!) fino a formare un piccolo vortice al centro della pentola. Sgusciate l’uovo e calatelo, con estrema delicatezza, al centro del vortice. L’uovo dovrebbe girare su se stesso, inglobando il tuorlo mentre l’albume si cuoce. Se non vi riesce alla prima, insistete. E’ facile. Giuro. Contate due minuti, due minuti e mezzo al massimo, e con una schiumarola toglietelo dall’acqua ed adagiatelo in un piatto.
In una padella, mettete a scaldare dell’olio. Tagliate una fetta di pane, sottile è meglio, ed avvolgetela con due fettine di pancetta. Mettete il tutto in padella e rosolate da entrambi i lati.
Adagiate il crostino su un piatto da portata, metteteci sopra l’uovo, salate (io ho usato del sale nero), pepate, e portate questo splendore a vostra moglie, la vostra compagna, l’amica di letto…mangiatevelo voi. Fate come vi pare. E’ buonissimo. Accompagnate il tutto con una tazza di caffè americano.
Costo: praticamente nullo. Tempo di preparazione: cinque-dieci minuti (a seconda di quante volte rifate l’uovo).

Enjoy!

Spaghetti delicatessen

I peperoni sono dolci. A me piace la dolcezza. Io sono dolce.
Oggi abbiamo a disposizione dei peperoni, una o mezza zucchina, dipende dall’eco che c’è nel vostro frigo e da quanto è grosso il suddetto ortaggio, ed una manciata di spaghetti.

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Ingredienti (per due persone):

  • 160 grammi di spaghetti
  • 1/2 peperone rosso
  • 1/2 peperone giallo
  • 1/2 zucchina
  • 2 spicchi d’aglio
  • due cucchiai di panna da cucina (vegetale)
  • olio EVO q.b.
  • pepe q.b.
  • sale q.b.

Preparazione:

Prendete le vostre due metà di peperoni, uno rosso ed uno giallo. Tagliatele alla brunoise, che per i non addetti significa “a piccoli cubetti”, e metteteli in una padella con un filo d’olio e due spicchi d’aglio a cui avete tolto l’anima.
Lasciate rosolare il tutto.
Dopo qualche minuto, togliete dalla padella la metà dei peperoni e l’aglio. L’aglio potete gettarlo nella pattumiera, se non gli siete particolarmente affezionati. I peperoni prelevati, invece, metteteli in un bicchiere da pimer e frullate il tutto con due cucchiai di panna (io uso quella vegetale) ed una presa di sale.
L’altra metà dei dadini li lasciate lì, aggiungendo un goccio d’acqua nella padella.
Tagliate 8 fette sottili di zucchina, per lungo. In un padellino mettete un filo d’olio e fatelo scaldare per bene. Friggete le “sfoglie” di zucchina e asciugatele su della carta assorbente.
In una pentola mettete a cuocere i vostri spaghetti.
Un paio di minuti prima che siano cotti, al solito, li scolate grossolanamente e li mettete nella padella insieme ai peperoni a dadini.
Risottate la pasta, fino a quando l’acqua di cottura non addenserà il vostro sughetto e gli spaghetti non saranno cotti.
Impiattate componendo un nido con gli spaghetti, avvolgetegli le fettine di zucchina fritte intorno, colate il composto di peperoni frullati con il pimer al centro del nido. Salate, se necessario, e pepate; dopodichè inforchettate e godete!
Costo: un paio di euro. Tempo di preparazione: dieci quindici minuti.

Enjoy!

Chick’n spice

Pollo, ma quanto è buono il pollo! Adoro tutta la carne, il vitello per me è il top, ma il pollo è davvero versatile. Un jolly.
Tolto il dolce, e meno male, il pollo si presta a tutto. Un antipasto, un primo, un piatto unico, un secondo. Lessato, arrostito, speziato, grigliato, in padella, il pollo è un camaleontico manicaretto.
Dato che adoro le spezie, perchè oltre ad essere buone fanno anche bene, ho deciso che il pollo in questione sarebbe stato immortalato ricoperto di curcuma e paprika.

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Ingredienti (per due persone):

  • 500 grammi di petto di pollo
  • curcuma in polvere
  • paprika in polvere
  • noce moscata da grattugiare
  • panna da cucina (vegetale)
  • 1 patata
  • 1 minifascio di erbette
  • sale q.b.
  • olio EVO q.b.

Preparazione:

Prendete il nostro adorato petto di pollo, tagliatelo in pezzi abbastanza grossi, mettete sul fuoco una padella con un pò d’olio (a fiamma vivace, perchè vogliamo sigillare la carne del pollo in modo che non si secchi facendo fuoriuscire i liquidi) e rosolatelo.
Una volta dorato, toglietelo ed abbassate la fiamma.
Nella stessa padella mettete le erbette, una presa di sale ed un goccio d’acqua. Lasciatele lì per un po’.
In un piattino di plastica, se come me non volete sporcare duecento piatti, aggiungete abbondante curcuma in polvere, paprika piccante in polvere, pepe (altrimenti la vitamina C della curcuma non l’assorbirete mai) e sale. Io ho usato quello nero. Fa figo.
Prendete i pezzi di pollo ed impanateli in questo mix di spezie. Non abbiate paura, andateci giù duro. Pizzicherà, ma sarà una goduria.
Tagliate delle chips di patata, molto, molto sottili. A velo. Prendete una teglia, metteteci il pollo e copritelo con le chips. Versate sulle patate un goccio d’olio ed un cucchiaio di panna vegetale, spolverate il tutto con della noce moscata ed aggiungete del sale.
Infornate per dieci minuti a 200°.
Controllate sempre e comunque la cottura delle patate.
Non dimenticate di togliere dal fuoco la padella con le erbette, altrimenti ci ritroverete dei fossili vegetali.
Impiattate, inforchettate e godete. Consigliabile un bicchiere d’acqua o vino nelle vicinanze: è spicy!
Costo: 5/6 euro. Tempo di preparazione: una mezz’oretta.

Enjoy!

Tuorlo Fritto & Chips

Che dire, fritto è buono tutto. L’uovo è già buono di suo, fatevi due conti.

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Ingredienti:

  • 1 tuorlo d’uovo
  • 1 patata
  • olio di semi
  • sale q.b.

Preparazione:

Scena fa scena, ma è davvero semplice, credetemi.
Rompete un uovo, fatevi scorrere il contenuto tra le dita e trattenete solo il tuorlo, lasciando defluire il bianco in una tazza o un qualsiasi recipiente.
Mettete il tuorlo in una cocottina con un bel fondo di pan grattato. Aggiungete ancora pan grattato fino a coprirlo. Ricordate di usare la massima, massima delicatezza. So che detto da uno che giocava a football americano e pesa 106 kg suona strano, ma fidatevi. Muovetevi al rallentatore.
Una volta fatto, mettetelo in frigo.
Più lasciate riposare l’uovo sepolto, più sarà difficile che vi si romperà quando andrete a friggerlo. Io l’ho lasciato in frigo per 3 ore.
Nel frattempo pelate la patata e, con l’aiuto di un affetta-verdure, tagliate delle chips sottili. A sfoglia. Tagliatele, poi, a coltello per ottenerne delle striscioline quasi trasparenti.
Olio in un pentolino e via. Per saggiare la temperatura inzuppate uno stuzzicadenti nell’olio. Se sfrigola, è ok. Friggete le striscioline di patata.
Quando si sono imbiondite, scolate e mettete il tutto su della carta assorbente.
Ammettendo che sia passato tempo a sufficienza, minimo mezz’ora (io, ripeto, l’ho tenuto a riposo per 3 ore), prendete l’uovo con delicatezza e mettetelo in pentola. Ci metterà poco, anche perchè vogliamo che rimanga bello denso all’interno. Fatelo solo dorare, tenendolo con una schiumarola, poi mettetelo a sgocciolare su della carta assorbente.
Impiattate usando un letto di verdure tagliate alla julienne. Io non avevo nulla in frigo ed ho usato, solo come guarnizione, delle erbette. Se avete degli spinaci siete fortunati. Saltateli in padella con una noce di burro ed adagiateli sul fondo di un piatto o di una cocottina.
Al centro mettete il tuorlo fritto, intorno le striscioline di patate. Salate a piacimento, io ho usato del sale di faggio perchè ha un gusto affumicato e smorza un pò il sapore del tuorlo.
Ora rompete l’uovo e godetevi la magia.

Costo: un uovo ed un millesimo di patata. Tempo di preparazione: escluso il “riposo” dell’uovo, pochi minuti.

Enjoy!

Gazpacho Remix

Quando ero piccolo, sentire il protagonista di un film che ordinava un Gazpacho evocava in me immagini alquanto strambe: pensavo ingurgitasse della passata di pomodoro.
Quando sono andato negli States, in un ristorantino nella Mission Bay a San Diego, mi sono trovato ad ordinarne uno con gamberi. Io adoro i gamberi.
Ero curiosissimo e, beh…l’ho trovato terrificante. Non so per quale masochistica ragione avevano aggiunto del sedano, tanto per citare uno degli ingredienti che, a mio avviso, rovinavano quello che in realtà è un gustoso “frullato” di verdure. Ma non mi sono perso d’animo, andava solo de-americanizzato e così ho fatto.
Oggi ve lo propongo: light, con un gusto più rotondo e meno acido. Un piacevolissimo aperitivo e/o energizzante.

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Ingredienti (per due persone):

  • 500 gr di pomodori
  • 150 gr di peperoni (gialli e rossi)
  • 1 spicchio d’aglio
  • 150 gr di cipolle rosse
  • 1 zucchina piccola
  • 100 ml d’olio extravergine d’oliva (EVO)
  • 30 ml di aceto di mele
  • sale q.b.
  • pepe q.b.
  • un cucchiaino raso di paprica piccante
  • 3 fette di pane

Preparazione:

Tutto a crudo, signori. Lavate ed affettate i pomodori. Non togliete i semi e non spellateli. Tagliate grossolanamente anche la cipolla e l’aglio (togliete l’anima per evitare che abbia un sapore troppo forte e non sempre piacevole). Pelate i peperoni con un pelapatate (io ne ho usato mezzo giallo e mezzo rosso), rimuovete la parte verde della zucchina (ma conservatela per dopo), ed affettate la polpa ed i peperoni a dadoni. Mettete il tutto in una bastardella, che non è una piccola ragazza infame, ma una ciotola in alluminio. Va bene anche di plastica, era una finezza. Aggiungete una presa di sale ed impellicolate il tutto. Lasciate riposare mezz’ora, il sale farà fuoriuscire l’acqua dalle verdure.
Tagliate tre fette di pane e doratele in forno o in padella, con un filo d’olio.
Trascorsa la mezz’ora, prendete un frullatore o un blender e metteteci tutte le verdure, tenendo da parte l’acqua che hanno tirato fuori. In questo “sughetto” bagnate due delle tre fette di pane. Aggiungete anche queste ultime nel frullatore, unite l’olio, l’aceto di mele, un pizzico di sale, la paprica ed il pepe. Frullate.
Quando il composto sarà uniforme, impiattate in un tumbler basso (bicchiere da negroni ed americano, per capirci) oppure in una cocottina (non è una roba di galline, ma è una piccola ciotolina in ceramica). Guarnite con la terza fetta di pane, tagliandola a cubetti (crumble), e con un ciuffo di julienne di zucchine, utilizzando parte della buccia che avevate messo da parte.
Fresca, gustosa, godereccia.

Costo: un paio di euro, scarsi. Tempo di preparzione: tolta la mezz’ora in cui si fanno riposare le verdure tagliate, direi dieci minuti.

Enjoy!

Spaghetti al pesto di noci

Nel corso del tempo ne ho buttate un pò di noci, perchè le compro e dimentico puntualmente che sono lì. Oggi ho deciso di usarle e così è venuta fuori questa ricetta. Veloce ed economica, as usual.

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Ingredienti (per due persone):

  • 150 gr di spaghetti
  • 70 gr di noci sgusciate
  • 1 spicchio d’aglio
  • 50 gr di olio extravergine di oliva
  • due cucchiaini di pecorino grattugiato
  • un cucchiaino di sale grosso
  • una puntina di timo essiccato
  • un cucchiaino di panna
  • pepe q.b.

Preparazione:

Tanto per cominciare, prendete delle noci ed apritele cercando di non polverizzarne il contenuto. Io le apro con le mani. Mi fa sentire più maschio.
Prendete il prezioso frutto e, senza spellarlo, adagiate il tutto su della carta forno. Infornate a 180° per 7-8 minuti. Le noci si tosteranno e tireranno fuori un profumo che vi stordirà.
Una volta pronte, nel bicchiere da pimer inserite l’olio, il sale, le noci, il timo, la panna (io ho usato quella vegetale, è più delicata e leggera), il pecorino e l’aglio privato dell’anima (non va esorcizzato, semplicemente va eliminata la parte più morbida al centro, una volta tagliato a metà). Frullate il tutto. Verrà fuori una crema decisamente densa che ricorderà all’apparenza una marmellata di marroni.
Mettete sù la pentola con l’acqua e, una volta a bollore, calate gli spaghetti.
Prima del punto di cottura, mettete una padella sul gas, scolate grossolanamente gli spaghetti e risottate la pasta aggiungendo acqua di cottura (quanta ne serve) ed una metà del pesto di noci.
Appena la pasta sarà cotta ed il tutto sarà ben amalgamato (non secco, non acquoso), tirate via, impiattate gli spaghetti su un letto formato dal resto del pesto, guarnite con un pizzico di granella di noce, macinatina di pepe e godete.
Costo: nemmeno riesco a quantificarlo. Tempo di preparazione: quindici minuti, di cui dieci passati a sgusciare le noci.

Enjoy!

Orecchiette alle cime di rapa 2.0

Già che devo recuperare il tempo perso, oggi ed in questi giorni sarò particolarmente attivo in quanto a ricette.
Come da titolo, spulciando nel frigo l’occhio mi è caduto sulle cime di rapa che ho comprato ieri l’altro a Milano. Costo: 90 centesimi.
Altri ingredienti utili alla creazione sono spuntati da angoli remoti del frigo.
L’idea è venuta da sè.

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Ingredienti (per due persone):

  • Un fascio di Cime di rapa, da pulire. Circa 600 gr.
  • 250 grammi di orecchiette fresche
  • 40 grammi di Quartirolo Lombardo stagionato
  • 40 grammi di pancetta dolce. Se ce l’avete, meglio il guanciale.
  • olio q.b.
  • pepe q.b.
  • sale q.b.
  • un cucchiaio di panna vegetale

Preparazione:

Prendete una pentola, riempitela d’acqua e mettetela sul fuoco. Quando l’acqua è a bollore, salate (stesso quantitativo che usereste per la pasta) e sbollentate per due o tre minuti le cime di rapa già pulite e private dei gambi. Scolateli ed immergeteli in acqua fredda. Questo procedimento, oltre a lasciare le verdure verdi, ne conserva l’aroma. Il motivo è presto detto: durante la cottura si sviluppano degli acidi che trasformano la clorofilla del vegetale in un composto dal colore bruno. Se sbollentiamo le verdure in una pentola senza coperchio, gli acidi si allontanano con il vapore acqueo ed il vegetale conserva il suo colore.
Non buttate niente perchè nella stessa pentola, con la stessa acqua, cuocerete le orecchiette.
In una padella a parte mettete dell’olio, poi aggiungete del peperoncino e dell’aglio a soffriggere. Una volta imbiondito, togliete l’aglio.
Tagliate del guanciale o della pancetta a cubetti piccoli e metteteli in padella. A questo punto le narici vi si dilateranno per l’intenso aroma. Avrete un’espressione forse raggelante, ma il cervello sarà in estasi.
Fate rosolare  la pancetta o il guanciale, poi aggiungete un terzo circa delle cime di rapa ed  un pò d’acqua di cottura. Coperchio e via.
In un bicchiere da pimer, mettete il resto delle cime di rapa, un cucchiaio di panna vegetale (va bene anche quella normale, ma le coronarie vi ringrazierebbero meno), sale, il formaggio ed un filo d’olio. Frullate fino a quando il composto non sarà più o meno omogeneo.
Ora: le orecchiette saranno quasi al dente, il condimento in padella sarà pronto, il composto nel bicchiere del pimer, idem.
Scolate le orecchiette e saltatele in padella, facendo asciugare il tutto quel tanto che il sughetto non risulti brodoso, ma solo più denso, in modo che crei una sorta di pellicola intorno alla pasta.
Impiattate, mettendo sul fondo del piatto il composto frullato. Adagiateci sù le orecchiette condite. Pepate. Inforchettate. Godete.
Costo: meno di tre euro. Tempo: mezz’ora, prendendovela comoda.

Enjoy!

Il primo post e la prima ricetta

La premessa è: farò di meglio con la veste grafica di questo blog.
Per il momento, mentre cerco di capire come funziona wordpress, due righe di presentazione e la prima ricetta.
Mi chiamo Antonio, adoro cucinare, mi sentivo uno sfigato ad essere l’unico appassionato di cucina a non avere un blog (che non sarà uno di quei blog in cui gente che non cucina critica chef blasonati o meno) e così mi sono deciso a crearne uno tutto mio.
Dopo essermi reinventato un milione di volte, passando da grafico a responsabile della qualità a proprietario e gestore di locali, dopo aver attraversato come una cometa aziende come IBM e FIAT, dopo aver aperto due pub/american bar, uno a Piombino ed uno a Torino, eccomi tornato all’amore di sempre: la cucina.
Ho capito che da grande voglio fare il cuoco. E poco importa se è strano che uno lo decida a trentasette anni. L’importante è capire chi siamo a cosa vogliamo fare nella vita. E’ una cosa che da’ soddisfazione anche a novant’anni.
Questo è quanto. Spero di non annoiarvi e di darvi qualche buona idea per divertirvi in cucina. Qualsiasi critica e/o suggerimento è più che gradito. Se esagerate, vi vengo a cercare sotto casa.
Ora, l’impegno che prendo con voi, e sono sicuro di rispettarlo perchè l’ho preso con me, la mia compagna ed il mio portafogli qualche tempo fa, è che tutte le ricette che troverete su questo blog saranno…rullo di tamburi…E-C-O-N-O-M-I-C-H-E.

Tanto per non dilungarmi in chiacchiere, ecco la prima di quella che spero sarà una lunga serie di ricette.

SPAGHETTI CON ZUCCHINE E CIPOLLE ROSSE

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Ingredienti (per una persona):

-80 gr spaghetti

-1 zucchina piccola (la vogliamo piccola perchè ha più parte verde)

-1/2 cipolla rossa

-1 spicchio  d’aglio

-1 peperoncino secco piccolo

-sale ed olio q.b.

Allora, signori/e…iniziamo: prendete una bella pentola per la pasta e mettete a bollire l’acqua.
Nel frattempo, in una padella calda, mettete dell’olio (senza esagerare, tanto aggiungeremo l’acqua di cottura della pasta), uno spicchio d’aglio in camicia ed il nostro piccolo peperoncino, senza romperlo.
Quando l’aglio è imbiondito, toglietelo insieme al peperoncino. Abbiamo semplicemente fatto insaporire l’olio.
Aggiungete, a fiamma bassa, la cipolla e la zucchina.
Quest’ultima l’abbiamo precedentemente tagliata a metà ed affettata alla julienne,  utilizzando solo la parte esterna, quella verde. Il “pane”, la parte bianca, lo faremo a dadini piccolissimi e li aggiungeremo in un secondo momento, per evitare che si brucino dato che hanno una cottura più rapida.
Salate, perchè vogliamo che le zucchine rilascino un pò d’acqua.
Quando l’acqua della pentola bolle, salate ed aggiungete gli spaghetti.
Aggiungete nella padella anche i pomodorini tagliati alla brunoise, che non è una parolaccia ma significa semplicemente “tagliati a dadini”. So che è più facile dirlo così, ma brunoise fa figo. Chiedete a Cracco.
Se il sughetto si ritira troppo, aggiungete un pò d’acqua di cottura. Contiene amido e ci servirà per avere un sughetto denso, che avvolga la pasta senza l’ausilio di farina, maizena o quant’altro. Ricordatevi solo che è salata, quindi occhio.
Quando mancano un paio di minuti al completamento della cottura della pasta, tiratela via con un forchettone senza scolarla. Mettetela in padella, aggiungete acqua di cottura e lasciatela “risottare”, aggiungendo la parte bianca della zucchina tagliata, come abbiamo detto, a dadini piccolissimi. Assaggiate di tanto in tanto.
Spadellate un pochino, che fa sempre figo, e togliete il tutto dal fuoco. Il sughetto, grazie all’amido presente nell’acqua di cottura della pasta, ha “legato” tutti gli ingredienti.
Impiattate come preferite, guarnite con qualche filo di zucchina alla julienne, aggiungete un goccio d’olio extravergine a crudo ed una macinata di sale. Io ho utilizzato quello rosso, vulcanico, delle Hawaii.
Inforchettate. Godete.
Costo dell’operazione: praticamente nullo. Tempo impiegato: dipende da quanto siete veloci ad affettare, in ogni caso non più di venti minuti in totale.

Enjoy!